Calcolatore rischio/rendimento
Visualizza il rapporto R:R di un'operazione, la percentuale di successo necessaria per andare in pareggio e il valore atteso su 10, 25, 50 e 100 operazioni.
Input
Risultato
Rischio : Rendimento
1 : 3.00
Importo a rischio
500 $
Guadagno potenziale
1500 $
Percentuale di successo di pareggio
25.0%
La tua percentuale di successo
50%
Valore atteso per operazione
Redditizio+$500.00
+1.00R per operazione
Profitti e perdite previsti con una percentuale di successo del 50%
Nota per chi opera con una prop firm
Con un R:R di 1:3.0 ti serve una percentuale di successo del 25% per andare in pareggio, il che lascia un ampio margine per le operazioni in perdita.
Cos’è il rapporto rischio-rendimento?
Il rapporto rischio-rendimento mette a confronto la perdita potenziale di un’operazione con il guadagno potenziale, misurati rispettivamente dall’entrata allo stop loss e dall’entrata all’obiettivo. Un rapporto di 1:2 significa che l’obiettivo è due volte più lontano dall’entrata rispetto allo stop. Si stabilisce prima di entrare, in base a dove si piazzano questi due livelli, e determina la percentuale di successo di cui la strategia ha bisogno per andare in pareggio.
Come si calcola il rapporto
Entrambe le distanze vengono misurate nella stessa unità, di solito in pip o in distanza di prezzo, quindi il rapporto non dipende dalla dimensione della posizione.
Rischio-rendimento = (Obiettivo - Prezzo di entrata) / (Prezzo di entrata - stop loss)
Entrare a 1,1000 con uno stop a 1,0970 e un obiettivo a 1,1060 comporta un rischio di 30 pip a fronte di un guadagno potenziale di 60, con un rapporto di 1:2. La dimensione della posizione non entra nel calcolo, perché aumentando o riducendo l’operazione entrambe le distanze cambiano nella stessa misura. La dimensione determina quanto denaro è in gioco; il rapporto determina il profilo del risultato.
La percentuale di successo richiesta da ogni rapporto
Ogni rapporto implica una percentuale di successo minima, sotto la quale la strategia perde denaro nel tempo.
Percentuale di successo di pareggio = 1 / (1 + rapporto rendimento/rischio)
Con un rapporto 1:1 devi vincere più del 50% delle operazioni di trading. Con un rapporto di 1:2 ti basta più del 33,3%, mentre con 1:3 più del 25%. Ecco perché una strategia che perde la maggior parte delle operazioni può comunque essere redditizia, e perché un’alta percentuale di operazioni vincenti con un rapporto di 1:0,5 può comunque farti perdere soldi. Il calcolatore qui sopra ti mostra il risultato per i livelli che inserisci.
Rapporto rischio-rendimento su un conto challenge
I conti di valutazione delle prop firm sono conti di trading simulati e, di norma, applicano una perdita massima giornaliera e una perdita massima totale misurate rispetto a un saldo di riferimento. I limiti esatti e il modo in cui vengono misurati cambiano da una prop firm all’altra, quindi confermali con la prop firm con cui operi. Il rapporto non modifica l’entità di una singola perdita, ma solo il rendimento che ne deriva in caso di guadagno. Ciò che interagisce con i limiti di perdita è la componente di rischio: la distanza dal tuo stop loss, moltiplicata per la dimensione della posizione, è ciò che consuma la quota giornaliera a tua disposizione, indipendentemente da quanto sia lontano l’obiettivo.
Questa sezione contiene informazioni didattiche su come i rapporti rischio-rendimento e i limiti di perdita interagiscono su un conto di valutazione simulato. Non si tratta di una consulenza finanziaria né di una raccomandazione a utilizzare un rapporto specifico.
Domande frequenti sul rapporto rischio-rendimento
Qual è un buon rapporto rischio-rendimento?
Non esiste un rapporto giusto in assoluto, perché va bilanciato con la percentuale di successo. Un rapporto più alto richiede meno operazioni vincenti per andare in pareggio, ma comporta serie più lunghe di operazioni in perdita. Ciò che è aritmetica e non opinione è il punto di pareggio che ogni rapporto implica: 1:1 richiede più del 50%, 1:2 più del 33,3%, 1:3 più del 25%.
Come si calcola il rapporto rischio-rendimento?
Misura la distanza tra il punto di ingresso e lo stop loss, e tra il punto di ingresso e l'obiettivo, usando la stessa unità di misura. Dividi il secondo valore per il primo. Con un punto di ingresso a 1,1000, uno stop loss a 1,0970 e un obiettivo a 1,1060, ottieni 30 contro 60, ovvero 1:2.
Che percentuale di successo mi serve con un rapporto di 1:2?
Più del 33,3% al lordo dei costi. Questo è il punto di pareggio, quindi qualsiasi cifra superiore è redditizia su un campione abbastanza ampio, e lo spread e la commissione fanno salire leggermente la cifra reale.
Un rapporto rischio-rendimento più alto è sempre meglio?
Non per forza. Alzare ulteriormente l’obiettivo aumenta il rapporto, ma riduce le probabilità di raggiungerlo e porta a serie di sconfitte più lunghe. Un rapporto è utile solo se l’obiettivo rimane realistico per il setup, invece di essere fissato solo per far sembrare il numero più bello.
Il rapporto dipende dalla dimensione della posizione?
No. Entrambe le distanze sono misurate nella stessa unità, quindi aumentando o riducendo la posizione rischio e rendimento cambiano in proporzione e il rapporto resta invariato. La dimensione della posizione determina quanto denaro è in gioco; il rapporto determina il profilo del risultato.
Bisogna includere lo spread e la commissione?
Bisogna tenerne conto, perché entrambi vengono pagati a prescindere dal risultato ed entrambi, in pratica, aumentano l’esposizione al rischio riducendo al contempo il potenziale di guadagno. Più lo stop è stretto, maggiore è la percentuale che rappresentano, quindi le strategie a breve termine ne risentono di più rispetto a quelle con orizzonti temporali più lunghi.
In che modo il rapporto rischio-rendimento influisce sulla challenge di una prop firm?
Solo attraverso la componente di rischio. Il limite di perdita giornaliera viene consumato dalla distanza dello stop loss moltiplicata per la dimensione della posizione, e l’obiettivo non ha alcuna influenza su questo. Un obiettivo ampio non rende un’operazione più sicura; cambia il rendimento in caso di profitto, non il costo in caso di perdita.
Questo calcolatore del rapporto rischio-rendimento è gratuito?
Sì. È gratuito e non serve creare un account. Nessuno dei dati che inserisci viene salvato o inviato da nessuna parte; il calcolo viene eseguito interamente nel tuo browser.
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