Come reagisce EUR/USD ai Non-Farm Payrolls: dati storici reali
I Non-Farm Payrolls (NFP) sono uno dei rilasci più volatili del calendario. Invece di spiegare il concetto, questa pagina mostra esattamente cosa è successo a EUR/USD dopo ciascuno degli ultimi 10 rilasci.
Non conosci ancora l'NFP? Leggi la guida su cos'è e perché è importante →
Negli ultimi 6 rilasci NFP, EUR/USD si è mosso in media di 15.2 pip nei primi 60 minuti.
| Data | Previsioni | Effettivo | Precedente | +5 min | +15 min | +60 min | Direzione |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2026-08-07 | 80 | -23 | 20 | 1.3 | 6.7 | -8 | Giù |
| 2026-07-02 | 110 | 57 | 129 | 17.1 | 18.4 | 9.2 | Su |
| 2026-06-05 | 85 | 172 | 179 | -5.4 | -9.4 | -31 | Giù |
| 2026-05-08 | 62 | 115 | 185 | 2.8 | 4.2 | 11.1 | Su |
| 2026-04-03 | 60 | 178 | -133 | 0 | 5.3 | 5.3 | Su |
| 2026-03-06 | 59 | -92 | 126 | 0 | -16.1 | -26.8 | Giù |
Come lo calcoliamo
I numeri riportati in questa pagina non sono stime né risultati di backtest. Ogni dato qui riportato è ricavato direttamente dai dati grezzi dei prezzi intraday relativi al momento esatto in cui la notizia è stata diffusa, utilizzando la stessa procedura in tre fasi per ogni evento monitorato da questo strumento. Ecco esattamente come funziona, così potrai valutare i dati in base a criteri oggettivi, invece di accettarli per fede.
Fase 1: Individuare le candele intraday intorno al momento della pubblicazione
Per ogni data di pubblicazione, richiediamo le candele intraday da 5 minuti per l’EUR/USD dall’API dei dati di mercato di EODHD, coprendo un intervallo che inizia 30 minuti prima dell’orario di pubblicazione previsto e si estende fino a 65 minuti dopo. Questa finestra è abbastanza ampia da catturare il prezzo di riferimento prima della pubblicazione e l’intera prima ora di reazione, senza includere un’intera giornata di andamenti di prezzo non correlati che potrebbero indebolire il segnale. Il timestamp della pubblicazione proviene dal calendario degli eventi economici di EODHD, che registra ogni rapporto con precisione al minuto in UTC. Confrontiamo quel timestamp con la candela disponibile più vicina per stabilire il prezzo di riferimento a cui il mercato stava operando nell’istante in cui i dati sono stati pubblicati.
Fase 2: Misurare lo spostamento del pip in tre punti di controllo
Partendo da quella candela di riferimento, individuiamo tre punti di controllo fissi — a 5, 15 e 60 minuti dal rilascio — e cerchiamo la candela disponibile più vicina a ciascuno di essi. La variazione in pip a ogni punto di controllo è la differenza tra il prezzo di chiusura di quella candela e la candela di riferimento, convertita in pip usando la dimensione effettiva del pip della coppia. Monitorare tre punti di controllo invece di uno solo mostra se un dato ha prodotto un picco immediato che poi si è affievolito, un movimento che ha continuato a crescere nel corso dell’ora, oppure un’inversione di tendenza una volta che la reazione iniziale è stata assorbita: tre diversi scenari che un singolo dato a 60 minuti appiattirebbe in un unico numero.
Fase 3: Classificare la direzione e calcolare la media tra le pubblicazioni
Anche la variazione in pip su 60 minuti determina il simbolo di direzione mostrato nella tabella: una variazione superiore a +1 pip viene classificata come “al rialzo”, quella inferiore a -1 pip come “al ribasso”, mentre qualsiasi valore all’interno di quella fascia viene classificato come “stabile”, un piccolo margine che impedisce che il normale rumore di mercato venga erroneamente interpretato come una reazione direzionale. Il dato relativo alla variazione media riportato nella parte superiore della pagina è la media delle variazioni assolute in pip su 60 minuti delle ultime 10 pubblicazioni monitorate, ricalcolata man mano che arrivano nuove pubblicazioni e quella più vecchia esce dal periodo di riferimento. Ogni passaggio sopra descritto funziona allo stesso modo per ogni evento su questo strumento: cambiano solo la coppia, il tipo di dato e la dimensione in pip.
Questo significa che le date del calendario delle pubblicazioni e la descrizione di ciò che misura ciascun evento provengono dalle fonti esterne collegate qui sotto, ma ogni dato in pip, grafico e indicatore di direzione su questa pagina è calcolato internamente a partire dai dati grezzi sui prezzi descritti sopra, e non proviene da terze parti. Se un dato ti sembra strano, il modo più veloce per verificarlo è aprire EUR/USD sul tuo grafico in corrispondenza del timestamp nella colonna "Data" e confrontarlo con i punti di riferimento nella tabella.
Perché la reazione della coppia EUR/USD ai dati NFP non è sempre lineare
Non tutti i dati NFP si comportano allo stesso modo, anche quando il dato principale sorprende in misura simile. Nei dati storici presenti in questa pagina si notano due modelli abbastanza frequenti da meritare di essere compresi prima di leggere ogni singolo dato preso isolatamente: le inversioni di tendenza all’interno della finestra di reazione e i segnali contrastanti nascosti all’interno dello stesso rapporto.
Perché a volte il movimento iniziale si inverte nel giro di un’ora
I livelli di riferimento a 5, 15 e 60 minuti monitorati in questa pagina esistono proprio perché la prima reazione ai dati NFP non è sempre quella definitiva. Un dato che supera nettamente le aspettative può far scendere l’EUR/USD nei primi cinque minuti, dato che gli algoritmi e i flussi di momentum reagiscono al dato grezzo, per poi ritracciare parzialmente entro i 60 minuti, quando gli operatori più lenti assimilano il resto del rapporto e giudicano che il movimento iniziale sia andato troppo oltre. Questo è uno dei motivi per cui l’indicatore di direzione nella tabella si basa sul punto di riferimento dei 60 minuti anziché su quello dei 5 minuti: un picco iniziale che si esaurisce quasi del tutto entro l’ora è un fenomeno passeggero, non un trend, e considerarlo come tale è un errore comune con cui i trader interpretano male il dato.
Perché la crescita dei salari può mandare un segnale contraddittorio
Il dato principale sull’occupazione è solo una delle voci del rapporto sulla situazione occupazionale. La retribuzione oraria media, ovvero la componente relativa alla crescita salariale pubblicata nello stesso rapporto, può indicare una direzione opposta rispetto al dato sull’occupazione e, quando ciò accade, le due cifre possono spingere la coppia EUR/USD in direzioni contrastanti all’interno dello stesso intervallo di 60 minuti. Un dato debole sull’occupazione abbinato a una forte crescita salariale, per esempio, complica la semplice interpretazione secondo cui “occupazione debole = tagli dei tassi = dollaro più debole”, perché una crescita salariale persistente è di per sé un motivo per cui la Federal Reserve potrebbe mantenere i tassi più alti più a lungo. Questa tensione è uno dei motivi per cui la variazione media in pip riportata in questa pagina è una media delle variazioni assolute piuttosto che una media direzionale: riflette di quanto la coppia si è tipicamente mossa senza implicare che ogni dato l’abbia influenzata nello stesso modo e per lo stesso motivo.
Perché le revisioni possono far sembrare diversa, col senno di poi, la reazione del mese scorso
Il dato “effettivo” usato nel confronto tra previsioni e dati effettivi in questa pagina è quello pubblicato il giorno stesso dell’uscita, non il dato completamente rivisto che il BLS pubblica nei due mesi successivi. Il dato NFP viene rivisto due volte dopo la pubblicazione iniziale, e queste revisioni possono essere così significative da far sembrare, col senno di poi, che un risultato che appariva chiaramente superiore alle attese fosse in realtà più in linea con le previsioni, o viceversa. Questo fa parte del normale funzionamento del rapporto sulla situazione occupazionale, non è un errore nei dati di questa pagina: il mercato ha sempre avuto a disposizione solo il dato del giorno della pubblicazione su cui reagire, quindi valutare la reazione rispetto a quel dato, piuttosto che a quello rivisto in seguito, è l’unico modo per giudicare in modo equo come il mercato abbia effettivamente reagito in tempo reale. Significa anche che un dato che qui ha suscitato una reazione modesta può tornare a far parlare di sé il mese successivo, una volta che la revisione viene pubblicata, anche se i dati sui prezzi già mostrati per quella data non cambiano affatto.
Fai trading in modo più intelligente quando ci sono eventi di grande impatto
Queste oscillazioni possono far saltare i limiti di drawdown in pochi secondi. Decidi la dimensione della tua posizione prima del prossimo dato, non dopo.
Domande frequenti
In che modo l'NFP influisce sul dollaro USA?
Un dato NFP più forte del previsto rafforza in genere il dollaro USA, perché segnala un mercato del lavoro solido e sostiene l'ipotesi che la Federal Reserve mantenga i tassi di interesse più alti. Un dato più debole produce l'effetto opposto, indebolendo spesso il dollaro perché aumentano le aspettative di tagli dei tassi.
Cosa succede a EUR/USD se l'NFP non raggiunge le previsioni?
Quando l'NFP arriva sotto le previsioni, storicamente EUR/USD si è mosso al rialzo nell'ora successiva, poiché il dollaro si indebolisce per la sorpresa negativa. L'entità del movimento dipende da quanto è ampio lo scarto rispetto alle attese, e può invertirsi se altre parti del report (come la crescita salariale) inviano un segnale contrastante.
Di quanti pip si muove EUR/USD sull'NFP?
In base agli ultimi 6 rilasci monitorati in questa pagina, EUR/USD si è mosso in media di 15.2 pip entro 60 minuti dal rilascio, anche se i movimenti individuali hanno avuto un'ampiezza molto più ampia a seconda della portata della sorpresa.
Conviene fare trading durante l'NFP su un conto finanziato?
Molte prop firm limitano il trading intorno ai rilasci di notizie ad alto impatto, e anche dove è consentito, gli spread più ampi e lo slippage durante l'NFP rendono questa una finestra ad alto rischio per un conto di valutazione. Ridurre la dimensione delle posizioni o restare fuori dal mercato prima del rilascio è l'approccio più sicuro su una challenge con limiti di drawdown.
Le reazioni storiche dei prezzi sono riportate solo a scopo didattico. I risultati passati non garantiscono quelli futuri e non costituiscono una consulenza finanziaria.
